#25: Amore a distanza

sotto-lo-stesso-cieloSotto lo stesso cielo

Lorenzo

Stavo sbagliando. Stavo clamorosamente sbagliando. Dopo il concorso, mi era sembrato di essere in un altro e bellissimo mondo, un mondo fatto di amore. Mi amava per quello che ero, senza minimamente sapere chi ero. Le appartenevo più di quanto non le dimostrassi. 

La ignoravo. La trattavo male e non lo meritava. Non mi meritava, non potevo credere che lei amasse davvero me. Lei era così bella, così solare, così unica…

Ma io mi guardavo attorno, guardavo le altre ragazze, le vedevo, ci uscivo…I miei amici dicevano che così facendo l’avrei persa. Ma sapevo che lei mi amava così tanto che mi avrebbe sempre perdonato e amato malgrado tutto.

Era come se lei fosse sempre stata con me. E sempre ci sarebbe stata. Capivo che io invece non avevo mai amato al punto da sentirmi male. Non avevo mai pianto tutte le lacrime su di un cuscino. Non per amore, almeno. Io non avevo mai amato.

Era dovuta arrivare una perfetta sconosciuta dall’altra parte dell’Italia, da un buco sperduto della Toscana centrale, per farmi capire che ero vissuto di inganni, di illusioni, di false verità. Non avevo mai trovato la mia anima gemella.

Ero solo, lo ero sempre stato. Volevo piangere e sparire. Non avevo mai vissuto e se non fosse stato per Iris, non me ne sarei mai accorto.

Mi ero innamorato, stavo con la ragazza che amavo ma… la distanza mi spezzava il cuore. Non avrei retto.

-Hey Bro’ sei qui! È da una vita che ti cerco!

-Dovresti saperlo ormai… vengo sempre qui…

-Perché ti comporti così?

-Di che parli, Giulio?

 – Ascolta… Lore, ti conosco come le mie tasche. Sei un mio carissimo amico, potrei dire che sei come un fratello. Perché non chiedi a Silvia se ti accompagna in Toscana?

– Non capirebbe…

-Si invece. È tua madre!

-E allora? Non mi porterebbe. Non credo che Iris le piaccia…

-Deve piacere a te, non a lei…

-Lo so… beh dai vedremo ok? -Ok… andiamo in classe?

Tornai a  casa dopo la scuola.

-Ciao Ma’! Sono tornato! 

-Ciao tesoro! Com’è andata a scuola?

-Al solito!

Ok, dovevo farcela. Che mi costava chiederle se mi portava in Toscana?

 – Mamma, devo chiederti una cosa…Ti va di fare un giro in toscana un weekend di questi?

Mi scrutò attentamente. Ok, aveva capito tutto.

 -Tesoro io ho la Winter Cup di dressage, non posso accompagnarti. 

Lo sapevo era inutile.

– Però se vuoi andarci con Riccardo e Giulio a me va bene…

-Posso davvero?

-Certo! Basta che non combiniate casini…

Non le risposi neanche, corsi a prendere il cellulare per avvisare Giulio. Lei si girò verso Raffaele, dicendogli “Abbiamo un problema”.

 Problema? E da quando la felicità del primo amore è un problema? Ma, forse, ero troppo accecato dall’amore per capire cosa realmente stava succedendo.

…to be continued

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