#24: l’amore ai tempi di FB

sotto-lo-stesso-cieloSotto lo stesso cielo

Lorenzo

Roma fu un concorso assolutamente indimenticabile. Io e i miei due amici sorridevamo estasiati dall’alto dell’oro. Avevamo confermato i nostri nomi e i programmi previsti per l’anno successivo. Mi guardavo attorno, non curandomi del fotografo che cercava di farci una foto di gruppo.

Cercavo Lei. Sentivo il suo sguardo, ma non la vedevo. La sua squadra aveva fatto un vero e proprio disastro. Ero dispiaciuto, ma cosa ancora più importante, volevo salutarla.

Scappai letteralmente dal podio e corsi al suo box.

La vidi, in jeans, con una maglietta azzurra e una felpa nera con il cappuccio tirato su. Gocciolava, e non capivo se lo aveva tirato su per ripararsi dalla pioggia o per non farsi riconoscere.

“Ciao!” la abbracciai da dietro, pizzicandole i fianchi.

“Oh ma sei pazzo?!”

Il salto e la sua espressione divertita mi fecero capire che era comunque felice di rivedermi.

“Così ci dobbiamo salutare…” iniziò lei.

“Già ma… ci rivedremo presto… è una promessa!”. Mi guardò male.

“Sai che le bugie hanno le gambe corte? Non fare promesse se non sai mantenerle…”

“No, io dico davvero…”

La abbracciai. Non l’avrei potuto giurare, ma mi sembrò di sentire la sua voce sussurrare “mi mancherai”.

“Pensavo di non riuscire a salutarti come si deve…” Senza pensare, la baciai.

“Lorenzo!” 

Mia madre mi stava chiamando “Devo andare…”

La bacia un’ultima volta, per poi perdermi nei suoi occhi. E corsi via, alla macchina.

Le scrissi un sms in zero secondi: “Vuoi una cosa seria o una cosa iniziata e finita qui?”  La sua risposta arrivò in un attimo: “Una cosa seria…” Ora potevo definirmi felice.

Iris

Premetto che avevo sempre avuto una notevole quantità di dubbi al riguardo delle storie a distanza. Non ero come quelle oche che mi ritrovavo in classe. Loro uscivano da scuola e si avvinghiavano come dei polipi ai loro ragazzi, ricevevano mazzi di fiori a scuola rendendola inagibile il giorno di San Valentino.

Ma come vi sentireste voi, se il vostro ragazzo vi giura amore eterno per una settimana e poi sparisce? Gli chiedevo di rivederci, ma non rispondeva.

Avevo ben inteso che tipo di ragazzo era, visti i suoi amici. Eppure mi ero illusa che lui fosse diverso, che non fosse come gli altri.

Il mio cellulare vibra? Oddio ma allora è un sms! 

Con la velocità degna di un ninja, presi il cellulare fuori dalla tasca e lo posizionai nell’astuccio che mi stava davanti. Con cautela, aprii il messaggio e… Federica. 

“Please so che stai impazzendo ma segui la lezione e non guardare assolutamente Fb”.

Perché?!

Una bionda ossigenata, più simile a un’asse con dei capelli notevoli, aveva scritto in bacheca al mio Lorenzo.

 Cosa? Cosa?! Come sarebbe a dire?!

Stavo per esplodere come una pentola a pressione dimenticata sul fuoco, così optai per una pacifica uscita dalla classe con relativa crisi isterica in bagno.

Cos’ero io per lui? Un giochino? A malincuore dovetti ammettere che, quasi sicuramente, a lui non importava assolutamente del “Noi” che eravamo diventati. Peccato che io ci avevo creduto davvero. 

 Ma una storia a distanza era una storia?

Quando avevo incrociato il suo sguardo per la prima volta, avevo avuto la sensazione tremenda e meravigliosa allo stesso tempo di appartenergli. Mi aveva incatenata con uno sguardo. Ma l’unica a soffrire, ora, ero solo ed esclusivamente io.

Ero delusa, profondamente delusa dall’amore… e dal destino.

…to be continued

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