#16: La promessa

sotto-lo-stesso-cieloSotto lo stesso cielo

I gazebi ed i padiglioni portavano i nomi delle coppie della letteratura; a partire da quella classica fino ai giorni nostri. Ci fermammo sotto quello chiamato “Noah e Allie” in onore al romanzo di Nicholas Sparks. I suoi occhi mi scrutavano attentamente, quasi volessero cogliere e ricordale per sempre, ogni mio singolo ed impercettibile movimento.

“Chiudi gli occhi” Lo sentivo cercare qualcosa tra i cespugli.

“Amore ma cosa stai facendo?”

“Okay, ora puoi aprirli.

Piano piano, lentamente, li aprii. Andrea mi stava inginocchiato dinanzi.

Tra le mani teneva una rosa bianca come la neve.Sullo stelo, tenuto fermo da un nastro rosso, brillava di luce lunare, uno splendido anello con un piccolo solitario. Ero senza parole.

Presi delicatamente la rosa, lui sciolse il nastro e mi mise l’anello al dito, dicendomi serio “Vale per sempre. E’ una promessa.”

Sorrisi e gli accarezzai il viso. Baci dolci, baci giovani e freschi d’amore.

Il cielo con la Luna e le stelle non erano gli unici testimoni del nostro semplice amore; dietro ad uno dei cespugli che circondavano il gazebo, Filippo e Michele guardavano la scena molto stupiti e guardavano anche i genitori di Andrea. I quattro, come ci avevano visti, si erano nascosti, decisamente commossi e stupiti di tutta la purezza e sincerità della nostra storia e del nostro amore.

“Mich ma cosa stai facendo? Foto?!” Sibilò Filippo.

“Potrei non vedere mai più una scena del genere, quindi zitto!”

“Mi è sembrato di sentire la voce di Filippo…” dissi guardandomi attorno. 

Ridendo, mi strinse ancor di più al suo petto.

Avrei dato qualunque cosa pur di rimanere così per sempre.

Dopo un po’, rientrammo nel salone gremito di gente.

“Tutti sanno di noi” bisbigliai

“Lo so, era quello che volevo. Non temere, nessno ci potrà mai e poi mai separare.” Non so perchè ma gli credetti.

Senza riuscire a trattenermi, lo baciai.

“Ehm ehm”, ci staccammo, decisamente interdetti e stupiti. Sua madre, la mia futura suocera a quanto pare, ci fissava con le braccia conserte e un’aria non proprio amichevole. “Ne avete ancora per molto?” ci chiese in tono scocciato.

“Ma mamma…” Andrea mi strinse forte a lui “… ci dovrai fare l’abitudine!”

“Siete troppo giovani per….”

“La nostra scelta è questa, mamma. Non tocca a te decidere, è la mia vita!” la interruppe Andrea.

“E più grande di te Andrea!”

“E allora? A me non importa, e nemmeno a lei!”

“Ma….”

“Cara, basta.” Intervenne Francesco. “Non serve a nulla. Hanno già deciso.” Ci stava aiutando!

“….si, certo, sono giovani. Ma durerà. Sono entrambi molto determinati. Possiamo discutere finché vogliamo, ma non servirà a nulla. Sono più che sicuro che non se ne pentiranno mai” Continuò, stupendoci sempre più.

.” “Francesco, no. Non va bene affatto. No.”

“Oh si cara, rassegnati concluse con un tono che non ammetteva repliche.

“Quanto a voi due, che avete deciso? Quando? Dove?”

“Cosa?!” esclamammo all’unisono.

“Bè da quanto ho seguito, il vostro obiettivo è sposarvi”.

Francesco teneva abbracciata la moglie, mentre ci fissava con aria fiera ed orgogliosa. Sua madre sembrava triste e malinconica, forse perché sapeva che sarebbe successo, magari sperava non così presto.

Non appena se ne andarono, Andrea mi sfiorò il viso: “Allora, piccola mia, sei felice?”

“Sono più che felicissima e lo sarò per sempre con te al mio fianco!”

Lo abbracciai e, dentro di me, mi promisi che mai e poi mai me lo sarei fatto sfuggire.

…to be continued

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