Sa Sartiglia: una antica tradizione equestre

su-componidori-sartiglia-oristano-carnevaleLe origini della giostra equestre de Sa Sartiglia come la conosciamo oggi risalgono al periodo giudicale, ma probabilmente la sua istituzione è legata a riti più antichi, di carattere propiziatorio.

Due lunghe giornate, quelle della domenica e del martedì di Carnevale, che per il Gremio dei Contadini e per il Gremio dei Falegnami iniziano tradizionalmente con il bando dei tamburini e dei trombettieri in piazza Eleonora d’Arborea. Un araldo a cavallo dà lettura del bando della Sartiglia, che invita la popolazione ad assistervi.

Come da tradizione, la vestizione de su Componidori avviene nelle sedi dei Gremi intorno a mezzogiorno. Dopo essere stato vestito da is massaieddas e da sa massaia manna, su Componidori diventa un semi-dio, sale a cavallo e gli sarà vietato toccare terra fino al momento della svestizione all’imbrunire. Sa pippia de maiu, il mazzo di violette scettro de su Componidori gli viene consegnato dal Presidente del Gremio.

La corsa alla stella si svolge in via Duomo, all’ombra del campanile della cattedrale trecentesca dell’Arcidiocesi Arborense, dopo l’incrocio di spade tra su Componidori e su Secundu. Su Componidori, su Secundu e su Terzu faranno le loro discese, seguiti dalla pariglia del Componidori dell’altro Gremio e dai cavalieri a cui verrà concessa la spada. Il fatto che un cavaliere riesca a centrare la stella, sospesa lungo il percorso all’altezza della cattedrale su un nastro verde, oltre ad essere un grande merito, ha anche un carattere beneaugurante per tutta la comunità.

La corsa alla stella si conclude con sa Remada: su Componidori, al galoppo per l’ultima discesa, sta supino sul dorso del cavallo, benedicendo la folla con sa pippia de maiu e risollevandosi durante il galoppo. Questa usanza sembra che simboleggi la rinascita, da supino torna eretto, come la natura si risveglia dall’inverno in primavera.

Il corteo prende dunque la direzione di via Mazzini, dove si svolgeranno le pariglie, evoluzioni acrobatiche che vedono protagonisti tre cavalli e tre cavalieri. Attualmente, 120 cavalli (40 pariglie) sono ammesse alla corsa, dopo aver superato le selezioni dell’ASD “Cavalieri de Sa Sartiglia” ed essersi preparati per tutto l’anno. Le pariglie sono giudicate dalla giuria formata da esperti e le tre migliori sono premiate.

Le due giornate della Sartiglia, quella del Gremio dei Contadini e del Gremio dei Falegnami, si concludono con il corteo che accompagna su Componidori alla svestizione, nella sede del rispettivo Gremio, chiudendo così la magica festa.

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