#10: Rivelazioni

sotto-lo-stesso-cieloSotto lo stesso cielo

Così, mettemmo da parte tutte le nostre paure, ed entrammo nella sala da pranzo.

“Oh ma che bei ragazzi!”

Almeno fiscalmente la madre di Andrea non mi odiava.

Mangiammo in un’atmosfera tranquilla, nonostante tutto. Dopo la cena, prima dei dessert, io e Andrea ci scambiammo un occhiata molto eloquente. Io annuii, ben sapendo che lui avrebbe scelto il momento migliore per dare la notizia. Di sottecchi guardai il mio cellulare.

Era un sms di Filippo.

“Potete dirlo ora….sua madre non ha coltelli nelle vicinanze! Pippo e Matias”

Anche Matias era stato invitato alla cena….e per tutta la sera, lui e Filippo non avevano fatto altro che bisbigliare fitto fitto tra una portata e l’altra, quasi fossero due comari che non riescono a trattenersi nemmeno in chiesa.

Con la paura mascherata dalla sicurezza, Andrea si alzò e fece tintinnare il cucchiaino sul bicchiere, per attirare l’attenzione dei presenti. Ancora non sapevo se ci avrebbe girato un po’ intorno, prima di dare la notizia, o se invece avrebbe detto schiettamente le cose come stavano. Passai in rassegna tutti i volti dei presenti. Vedevo facce stupite, con molti interrogativi. Facce che sembravano analizzare la situazione come me, facce preoccupate.

Insomma c’era chi intuiva il discorso e chi, d’altro canto, non sapeva cosa aspettarsi. Un’ultima occhiata di Andrea prima di guardare i presenti. Mi fissò e si schiarì la voce.

Con un timido sorriso, il suono delle parole riempì l’aria. “Io e Silvia….stiamo insieme.”

Le reazioni furono diverse. Chi era stupito, chi divertito, chi rassegnato. Ci voltammo insieme verso i due genitori. Suo padre, stupito, stava per scoppiare a ridere…sua madre no. Avete presente quella orribile sensazione, quando una persona ti perfora con lo sguardo? Bene, io stavo così. 

Alla fine suo padre scoppiò in una grassa risata.

“Oh oh oh! Non ci posso credere! Che colpo di fulmine! Quando è successo?”

Incredibile, era fin troppo entusiasta! Stupiti dalla sua reazione, balbettammo all’unisono “Da agosto…dalla gara in cui ci siamo conosciuti.”

“Proprio una bella fulminata allora!!!” Insieme, sorridemmo timidamente.

Mai avrei pensato che sarebbe potuto essere contento. Sua madre, invece, era rimasta impassibile. Le sue uniche reazioni furono guardarmi malissimo e fulminare il marito. Passavano i minuti. In un silenzio assordante. Poi, sorpresa:

“Sono contenta per voi.”

Quattro parole. Un accenno di rassegnazione.

Prima di abbracciare Andrea guardai di nuovo le facce dei presenti. Elena e Matias sembravano sollevati, ma allo stesso tempo tristi. C’era qualcosa che noi non sapevamo, qualcosa di cui portavano ancora nel cuore il doloroso ricordo.

Io e Andrea scappammo fuori in giardino.

La pioggia scrosciava forte, ma fu un’emozione correre sotto la pioggia come due bambini. Poco importava se ci bagnavamo, fu un momento molto tenero. Ovviamente sarebbe stato tenero anche nel caso in cui fossero caduti pali di ferro invece che acqua. 

…to be continued

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