#8: Nuova vita, vecchie memorie

Sotto lo stesso cielosotto-lo-stesso-cielo

Una campana rintocca le sei del mattino. Aprii gli occhi e mi guardai attorno. Dall’altra parte del letto, Filippo borbottava nel sonno. La finestra era aperta, e la fredda aria di gennaio entrava prepotente. Senza chiedere niente a nessuno, congelava la stanza. 

Mi alzai e chiusi la finestra, posando lo sguardo sul mio cellulare. Avevo ricevuto due sms. Il primo era di mia mamma, “Notte. Ritrova te stessa”. Di certo non l’avrei delusa. L’altro era di Andrea.

Quando Filippo si svegliò, scendemmo a fare colazione.

“Buongiorno ragazzi, dormito bene?”, ci accolse Elena mentre sorseggiava il caffè.

“Ma certo, era tutto perfetto!”, rispose il mio sveglissimo compare.

“Che si fa oggi?” chiesi, finalmente sveglia ed attiva.

Elena ci sorrise complice e con aria allegra disse: “Pensavamo di farvi andare in passeggiata con Francesco e l’allenatore. Fa un po’ freddo ma al sole si sta davvero molto bene”.

“Ho notato che la ragazza va molto d’accordo con Giuliani grande, potremmo farlo montare insieme su Charme (il super grigio) e Filippo potrebbe montare uno dei miei”,  disse l’allenatore a Elena, mentre io e il mio socio ci fiondavamo a cambiarci ad una velocità supersonica.

“OK” disse Elena tornando a sedersi.

“Sai”, cominciò, “a volte penso che gli errori passati non si debbano ripetere. Tu che dici Matias?”

Matias, l’allenatore, sorrise.

“Certi errori segnano per sempre le persone. Forse non sarei nemmeno qui, ora, se le cose fossero andate diversamente. Non possiamo saperlo, non possiamo vivere di rimpianti, nemmeno quando sono l’unica cosa che ci resta insieme ai ricordi”.

No, gli errori passati non si devono ripetere.

“Tu hai già capito molte cose Elena, ma ti prego di tenere tutto per te. Dai tempo al tempo, stavolta. Stiamo fermi, non interveniamo, non ne vale la pena. Ricordi anche tu, certe rivalità devono svanire. E, se ci sono, devono trovare di che vivere solo nei campi gara.

È inutile spezzare altri cuori per via dei pregiudizi e degli imbrogli. Se è destino, sarà. E, sono pronto a scommettere che, stavolta, il destino ci ha visto giusto.

“Guardaci. Cosa è restato? Rimpianti, rimpianti e ancora rimpianti. No, stavolta dobbiamo lasciare che gli eventi facciano il loro corso, insieme a tutte le loro conseguenze. Se entrambi sono davvero sinceri, troveranno il modo di superare le avversità . Sì, secondo me è vero amore”.

Una lacrima solcò i loro visi. La storia non doveva ripetersi.

…to be continued

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