#7: Si vive una volta sola

Sotto lo stesso cielo sotto-lo-stesso-cielo

Andrea, dopo il nostro bacio, è tornato da suo padre.

Il suo allenatore, mi raggiunge.

“E così sei tu la perla di Michele”

Arrossii, chinando lo sguardo.

“Vi ho visti. Vi approvo. È molto bello quello che c’è tra voi, oserei dire che è qualcosa di unico al mondo. Ma attenti, non finite come Romeo e Giulietta. Io ne so qualcosa….” Alzai lo sguardo e lo fissai. Si vedeva la cicatrice di un amore complicato.

“Non dirò nulla a nessuno, puoi starne certa.”

“Grazie…”

“Non ringraziarmi. Pensa piuttosto alle rivalità di sempre, e capirai.”

Detto questo, se ne andò, lasciandomi con mille dubbi e mille paure. Paure che svanirono non appena sentii le sue braccia cingermi in vita.

“Hey, bellissima…”

Gli sorrisi. E rimanemmo così, per quel tempo che sembrò non finire mai, a fissare il cielo immenso e infinito. Quel custode di mille e mille segreti e pensieri mai rivelati.

Mi sentivo talmente bene che, dopo mesi di notti insonni, sprofondai in un sonno rigenerante non appena misi la testa sul cuscino. Incredibilmente sognai, senza fare incubi, ma ciò che mi stupì, fu sopratutto l’oggetto dei miei sogni.

Mi svegliai in piena notte e sgattaiolai da Filippo. Avvolta nel mio pigiamone morbido e rosa, mi avviai verso il suo letto.

“Hey Fil, che fai? Dormi?”

“No… ballavo la conga sul tetto, poi la macarena in giardino e mi facevo arrestare per schiamazzi notturni…” mugugnò con la voce impastata dal sonno, mentre mi facevo spazio sotto le coperte.

“Che succede stellina? Non riesci a dormire? É troppo freddo?” “No, ho troppi pensieri…”

Lo abbracciai.

“Credo di aver paura di essere felice…”

“Tutti meritano un po’ di gioia, sciocchina mia”

“Ne sei proprio sicuro? Quando sei felice, sei buono. Quando sei buono tutti si aspettano del bene.Ma io non sono come gli altri, sono cattiva, egoista, penso solamente a me stessa. Non voglio essere buona solo perché devo accontentare le aspettative degli altri. Voglio solo essere…me. Cosa c’è di sbagliato in questo?”

“Non credo che ci sia qualcosa di sbagliato, semplicemente hai sofferto tanto e ti sei messa sulla difensiva. Vuoi la felicità ma vuoi trovarla da te, senza essere come ti vogliono gli altri.”

“Ma non so dove cercare”

“Ti sforzi troppo a cercarla. Sarà lei a trovare te non il contrario.”

“Quindi?”

“YOLO puffetta, YOLO”

“YO… cosa?!”

“You Only Live Once. Si vive una volta sola, quindi vivi senza pensarci. Spegni quel cervello che fuma dal troppo uso. Il tuo criceto è arrosto ormai! Divertiti, vivi, impara ad assaporare la vita, a vederla nelle piccole cose. Sei diventata cieca a furia di sentirti rimproverata. Più guardi il giudizio delle persone e più diventerai come loro.

Ora, ti prego, chiudi gli occhi, svuota la mente e dormi che ho sonno.”

“Ok… ‘Notte”. Il silenzio calò nella stanza.

…to be continued

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